Design Moderno
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Design Moderno

La nascita del design moderno è un fenomeno che affonda le radici nella seconda metà dell'Ottocento quando in Europa si apre un intenso dibattito culturale sui cambiamenti determinati dall'intensa espansione del sistema di produzione industriale.
L'industria e la sua meccanizzazione, infatti, impongono la necessità di una nuova visione anche progettuale. Il dibattito sul design moderno inizia nell'Inghilterra vittoriana con l'artista e teorico William Morris, che nel movimento Arts and Crafts (arti e mestieri) cerca una sintesi tra produzione industriale e artigianato. Per Morris, è possibile ottenere una migliore qualità della vita, degli ambienti e degli oggetti, attraverso un ritorno alle perdute capacità creative dell'artigianato, applicate però anche nelle serie industriali.

E' la nascita del concetto di design moderno, dove funzionalità ed estetica vengono applicate alla produzione di massa.
Il concetto di design moderno  comincia ad assumere contorni più nitidi verso la fine del secolo con l'ascesa dell'Art Nouveau, un movimento destinato a rivoluzionare per molti anni il gusto e la percezione delle creazione architettoniche e artigianali. Con l'Art Nouveau architetture, mobili, oggetti di distinguono per forme sinuose riferite al mondo della natura. Una tendenza d'avanguardia, presto fatta propria dalla borghesia colta, che vede in essa lo stile con cui imporre un rinnovamento globale, in nome dell'alleanza tra arte e industria. E' in questa alleanza che nasce il design moderno vero e proprio.
Victor Horta e Henry Van De Velde sono in Belgio gli iniziatori della tendenza; da Glasgow si muove Charles Rennie Mackintosh, partendo dall'edificio manifesto della locale School Of Art, a Vienna Otto Wagner e Josef Hoffmann spezzano la tradizione culturale conservatrice con li propri progetti.
Il design  moderno supera così in tutta Europa il problema della ricerca di un nuovo gusto. Le soluzioni proposte avevano oscillato tra un'imitazione del Rinascimento e del Barocco e la funzionalità pura, soprattutto i  tema di arredamento della casa. E' però nel Novecento ed in particolare dopo la Seconda Guerra Mondiale che sorgono nuovi gusti e generi di arredamento sempre più moderno, razionale e collegato al concetto di design. Oggi l'arredamento  moderno viene costantemente influenzato dalle tendenze dell'architettura e delle varie scuole di design, tanto che spesso il ruolo di architetto e designer converge in un'unica persona.

Una tendenza nata già con la Scuola di arte applicata del Granducato di Sassonia - che era stata fondata nel 1906 da Henry van de Velde e molto doveva alle idee di William Morris e John Ruskin e dall'Istituto superiore per le arti figurative del Granducato di Sassonia, dalla quale nacque nel 1919, sotto la guida di Walter Gropius, lo Staatliches Bauhaus Weimar, la scuola più importante degli anni Venti per lo sviluppo dell'architettura e del design.
Gropius pensava ad un artista artigiano con esperienza nell'impiego dei materiali e conoscenze nel campo della teoria della modellazione, in grado di avere una visione complessiva dei problemi e dare agli oggetti una forma adeguata ai materiali. Il programma di studio del Bauhaus prevedeva due corsi paralleli: la Werklehre (insegnamento tecnico) e la Formlehre (insegnamento formale). Nel 1925 Gropius scriveva nei suoi Grudsàtze der Bauhausproduktion (Principi della produzione del Bauhaus): " II Bauhaus vuole contribuire allo sviluppo di un modo di abitare al passo con i tempi: i suoi interessi vanno dalla semplice suppellettile all'abitazione completa. Nella convinzione che casa e suppellettili debbano stare tra loro in un rapporto più significativo, il Bauhaus cerca, con un sistematico lavoro di ricerca, di trovare - nella teoria e nella prassi, in campo formale, tecnico ed economico - la ' forma ' di ogni oggetto a partire dalle sue funzioni e dalle sue determinazioni naturali" E' forse questa la prima definizione formale di design moderno Antoni Gaudì e Frank Lloyd Wright sono forse i primi architetti di fama internazionale a cimentarsi, anche se con minor impatto, nel design del mobile (Gaudì con degli arredamenti scultorei, Wright con delle riflessioni sulla funzionalità dell'arredamento).
Quello che è certo è che il design moderno nasce da un giudizio sulla realtà del progetto industriale nato nella seconda metà del XIX secolo e si focalizza sui legami inscindibili tra la poetica del Bello, in profonda evoluzione e risistemazione, e la poetica della funzionalità.

In Italia il design moderno nella progettazione di arredamenti e di mobili ha sempre rivestito grande importanza. Anche qui disegnatori e architetti hanno creato mobili rimasti nella storia. In Italia, si è affermato - anche a livello internazionale - uno stile, un'industria e vari "designers" che hanno dato corpo e lustro ad un settore caratterizzato da punti di concentrazione produttiva che hanno portato il design moderno italiano in tutto il mondo. ... continua >>